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Quello di visitare un’isola della Thailandia era uno degli obiettivi principali del viaggio.

Sono tante e ce ne è di tutti i gusti. A parte la valutazione su quelle più o meno affollate, va considerato il periodo dell’anno. Infatti il clima cambia sensibilmente tra il golfo del Siam (lato est) e Mar delle Andamane (lato ovest).

Una spiaggia di Ko Phangan vista dal mare, su una barchetta di un tour
Qui e in evidenza pronti a sbarcare quasi come i marines

Visitare un’isola della Thailandia, Ko Phangan       

Il trasferimento nella rinomata isola, classico paradiso tropicale, avvenne con una combinazione di aereo, bus e traghetto e fu abbastanza triste, pensando alla francese che avevo lasciato in Cambogia.

Io con maschera e boccaglio pronto per fare uno snorkeling a Ko Phangan
Sguazzare tra i pesciolini colorati è sempre bello

Ko Phangan è celebre per la festa che si tiene in spiaggia nelle serate di luna piena e che attrae migliaia di festaioli. Quando non c’è il party è molto tranquilla, scelsi di andarci apposta in quel periodo; e scelsi una delle isole del golfo del Siam, perché in luglio le altre isole sono molto piovose.

Feci un tour che comprendeva

  • giro dell’isola in barca
  • tre bellissime immersioni dove vidi tanti bei pesciolini colorati e coralli
  • un giro in kayak

Ribaltarsi in canoa con un francese

Anche qui come per lo snorkeling in Egitto ebbi qualche problemino, anche se diverso. Andai in kayak (sul mare, vicini alla riva) con un ragazzo anche lui di Parigi. Posso affermare con certezza  che non è assolutamente il mio sport, dato che mi sono sempre trovato in scene alla Benny Hill.

Anche in questo tour come in generale in tutto il viaggio, incontrai moltissimi francesi; gli italiani vanno soprattutto nei posti più affollati e con movida.

Spiaggia di scogli e pontile a Ko Phangan, Thailandia
La maggioranza di spiagge e sabbiosa a me piace tantissimo la foresta che cè dietro

In quella occasione, da baldi eroi ci era parso che l’altro kayak dove c’erano due amiche londinesi, fosse un po’ in difficoltà e ci avvicinammo per vedere se avevano bisogno di una mano. Ma lì invece di aiutare, ci ribaltammo cadendo in mare, e poi avemmo per così dire, qualche difficoltà nel risalire.

Alla fine, fu molto divertente, soprattutto per gli altri francesi che ci guardavano da riva, piegati in due dal ridere.

Fu Facebook scrissi: Mancano 4 giorni al mio ritorno, ormai non capiterà più nulla da segnalare…

Bianca spiaggia di Ko Phangan, con le palme e la fitta vegetazione subito dietro e alcune barche lasciata nella battigia
Spiaggia deserta di prima mattina durante le feste qua non ci si muove Visitare unisola della Thailandia può significare anche ricerca di pace e natura

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Ko Phangan si allontana in mare, in primo piano la bandiera Thailandese, all'orizzonte si addensano nuvole
Anche la partenza da Ko Phangan fu un pò triste scrissi una poesia in Inglese

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale