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Per molti la vacanza è solo una: stendersi su un lettino in spiaggia; credo proprio che l’ultima volta mi è capitato proprio nel visitare le Isole Toscane, nel 2018.

Costa dell'isola d'Elba vista dalle alture del centro, sullo sfondo il mare, prima la vegetazione della macchia mediterranea
Il trekking interno all Isola dElba è spettacolare

Chiacchiere da ombrellone all’Isola d’Elba

Costa sabbiosa dell'Isola d'Elba sotto un dirupo, il mare è mosso, in alto vola un gabbiano
Ringrazio per la partecipazione alla foto un gentile gabbiano dellIsola dElba

Quando sono solo, anche per ovviare al salasso che comporta il prendere una singola nel nostro paese, mi piace molto campeggiare con la mia tendina viola. Visitare le isole toscane significa soprattutto andare sull’Isola d’Elba. In un week end lungo feci un paio di trekking spettacolari e un giro a Portoferraio per vedere dove era stato in esilio Napoleone. L’ultimo pomeriggio adocchiai la spiaggia che era davanti al mio campeggio.

Non mi piace lo stare fermo al sole in uno stabilimento balneare, soprattutto se affollato. Solitamente vado in spiaggia libera, ma in quell’occasione non ebbi alternative. Il mio intento era di leggere tranquillo e fermi i fatti miei. Purtroppo non potei non ascoltare quanto un’ attempata signora veneta urlava di terribile ai suoi 3 amici dell’ombrellone addossato al mio.

Ho visto su Facebook che Matteo è molto preoccupato; i neri sono arrabbiati perché lui non permette ai loro amici di venire qua; vogliono fare la rivoluzione e non si può nemmeno usare l’esercito

Me ne tornai in tenda dopo aver sfruttato appena 10 minuti del mio salato noleggio d’ombra. Nei giorni seguenti a casa andai subito a comprarmi una bella sedia da campeggio per le future necessità.

Nel visitare le isole toscane si può anche visitare la costa, qui si vede il Giglio dalla Maremma
Isola Giglio vista dalla costa della Maremma Nel visitare le isole Toscane non si può trascurare la costa della terraferma

Party on the beach

Io che sono sempre stato di indole contrario ai viaggi organizzati e di gruppo, nel giugno 2014 mi posi la questione che per certi viaggi non potevo andare via da solo. Inoltre quell’anno in particolare davo a me stesso nessuna possibilità di incontrare la donna giusta con cui viaggiare.

Decisi di partecipare al raduno nazionale di coloro che fanno viaggi con una famosa e grandissima agenzia che ne organizza di avventurosi mettendo assieme sconosciuti. Non ero (ancora) mai partito con loro. Ma ritenni sarebbe stata una buona occasione per capire l’ambiente e seguire certi incontri che illustravano i loro progetti. Devo dire che tornai con qualche perplessità. Anche se poi alcuni viaggi li ho fatti, soprattutto per mete con difficoltà organizzative o costi a me proibitivi se affrontate in solitaria.

Fu comunque interessante, anche perché mi portò ad acquistare ed inaugurare la mia tendina viola (in seguito protagonista di molte avventure), e di vedere belle cose tra un incontro, un aperitivo e la festa in spiaggia con bevande alcooliche incluse.

Ad un certo punto mi trovai davanti un’amica di famiglia, affermata professionista, che senza nemmeno dirmi ciao, preoccupatissima mi implorò:

Ti prego non dire a mia mamma che mi hai visto qui, le ho detto che andavo ad un week end culturale!

Io (foto in evidenza) avevo in mano due bicchieri di gin tonic, e ne avevo già bevuti altri due.

Visitare le isole Toscane, il Giglio

Il raduno era vicino all’ Isola del Giglio, quindi oltre a visitarla potei dare pure un’occhiata ad Orbetello e alla sua laguna. Rientrando feci una bella passeggiata nel parco della Maremma, dove incontrai una cinghiala mamma coi suoi piccoli; meno male che eravamo divisi da un recinto e se ne andò invece di caricarmi quando mi vide; con la prole sono animali molto aggressivi.

Da Porto Santo Stefano presi un traghetto con l’auto che mi permise di fare il giro della costa dell’Isola del Giglio, bellissimo. Senza nemmeno saperlo, mi ritrovai anche vicino al relitto della nave Concordia che naufragò lì 2 anni prima. Incredibile il fatto che morirono 32 persone, soprattutto perché la nave si incagliò davvero vicino alla costa.

Il relitto della nave Costa Concordia, nel lungo periodo di recupero dopo il naufragio
Preciso che sono capitato per caso al Giglio proprio nel lungo periodo in cui è stato presente il relitto della Costa Concordia

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Un mulino in mezzo alla laguna di Orbetello, in Toscana
In mezzo alla laguna di Orbetello

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale