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Anche nel viaggiare a Cipro nord ebbi problemi con l’auto, anzi, sempre con l’agenzia di noleggio.
Viaggiare a Cipro Nord, le difficoltà alla fine
Il tragitto fu spettacolare, ma ci furono malintesi. Il luogo di ritiro e consegna era subito dopo una delle frontiere di Nicosia.

Il tipo che mi consegnò il mezzo disse che al ritorno avrei potuto parcheggiare dove avrei trovato posto. Inoltre avrei potuto lasciare la chiave sotto al tappetino, con la macchina aperta. Ero tranquillo per il fatto che Cipro è tra le nazioni più sicure del mondo. Ma la situazione generale è complicata.
Il giorno seguente, dopo un bellissimo giro che descriverò poi, tornato a Nicosia, lasciai l’auto in un parcheggino un po’ nascosto ma l’unico con spazio. Non pensai di fare una foto perché proprio non c’erano alternative ed era a pochi metri da dove me l’avevano consegnata.
Per viaggiare a Cipro Nord non mi sarebbe servito il telefono, anche perché avevo scaricato il tragitto che avrei dovuto fare off line. Quindi avevo deciso di non prendere una sim per quelle 24 ore. Ma tenere il telefono spento fu la mia pecca. Evitai gli scherzi del roaming, ed eventuali telefonate internazionali di disturbatori, ma non risposi subito a quella dell’agenzia.
Visitare Nicosia
Feci un giro per la suggestiva parte vecchia della Nicosia Turca. Purtroppo l’ex Cattedrale ora moschea, era chiusa per restauro.

Una volta attraversato il confine e rientrato nella comunità Europea, accesi il telefono e trovai una chiamata e una mail da parte dell’agenzia di noleggio.
Anche la parte Greca è interessante, ma diciamo che non me la godetti appieno perché ero in apprensione per l’auto.
La città è piccola, ha belle strade acciottolate con tanti negozietti e locali e delle imponenti mura antiche, da alcuni bastioni ci hanno ricavato dei parchi.
Nella parte greca c’è anche una zona moderna con grattacieli. Nel complesso ci si sente in una città europea del mediterraneo. Mentre in quella turca è evidente la maggior povertà e si avverte chiaramente che si è in un altro paese.
Ciò che salta maggiormente agli occhi sono i fili spinati e il muro moderno che divide la città e l’isola. E’ pieno di militari armati, torri di vedetta e ci sono i posti di blocco al confine coi controlli seppur blandi.
E’ sparita l’auto?!

Non trovavano l’auto! Spiegai dov’era e che il vialetto per accedere al parcheggino faceva angolo con un bar. La tipa ebbe l’ardire di chiedermi se mi ricordassi il nome del bar, ma era l’unico in quella strada lunga 50 metri! E dove loro dovevano essere soliti lavorare.
Continuai il mio giro, ma ogni tanto mi veniva il pensiero che verso sera aumentò: non l’avevano ancora trovata? O forse nemmeno cercata?
Alle 4 di notte mi svegliai tormentato dal dubbio di cosa sarebbe potuto accadere se davvero non ci fosse stata più l’auto?
Se stessero facendo i furbi?
Quali guai potevano saltar fuori con una denuncia da un paese non riconosciuto?
E se alla fine avrei dovuto ripagarla?

Dopo un’ora a girarmi nel letto, decisi di andare a controllare. Mi vestii e con l’altra auto mi avvicinai alla frontiera che dal mio Bnb distava 15 minuti. Attraversai a piedi la frontiera e anche se a quell’ora nel vialetto c’era una catena, constatai che l’auto era esattamente dove l’avevo lasciata e ben visibile. Scattai alcune foto e riattraversai la frontiera, con l’altro pensiero che forse le guardie avrebbero considerato sospetto quel doppio passaggio in cinque minuti e a quell’ora, ma non mi dissero niente né gli uni né gli altri. Inoltrai le foto all’agenzia, e anzi il fatto che di notte c’era la catena, dimostrava che non l’avevo riportata solo in quel momento.
Allarme rientrato
Con molta calma mi risposero: grazie l’abbiamo recuperata, ieri poi non abbiamo avuto tempo di tornare, mentre quando erano venuti a ritirarla tu non eri ancora arrivato.
Per forza che non l’avevano vista, e prima di dubitare che non ci fosse, avrebbero potuto aspettarmi! Tra l’altro in effetti tardai dieci minuti, ma perché la mappa off line di google evidentemente non accettava che ci potesse essere una frontiera e mi aveva fatto sbagliar strada, volendomi fare attraversare il confine da un altro punto.
Alla fine potei archiviare il mio viaggiare a Cipro Nord come una giornata perfetta e pure con l’emozione finale.
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