Dialogo con la mia super mamma nell’estate del 1996 a 23 anni; quando le dissi che avrei voluto fare l’Interrail.
Mamma ho deciso che a settembre andrò a fare l’Interrail.
Cos’è?
Un viaggio in treno, da solo, per un mese in Francia, Regno Unito e Irlanda
Uh, che bello, lo farei pure io

Quello con cui tutto ebbe inizio

Non ero mai andato via da solo, anzi, non ero mai andato via senza i miei genitori, coi quali avevo sempre fatto viaggi in auto e al massimo poco oltre il confine nazionale. Conclusa la stagione estiva come bagnino, a settembre, prima di riprendere le lezioni universitarie, feci il mio primo viaggio in solitaria, e tornai entusiasta anche se un po’ prima del previsto.
In quelle settimane le mamme dei miei amici fermarono la mia per strada preoccupate per me. Lei e mio padre invece mi appoggiarono e questo certamente mi diede più serenità e convinzione. Fantastici! Grazie.
Fare l’Interrail negli anni ‘90
Quello delle comunicazioni telefoniche era solo uno, e nemmeno il più clamoroso, dei tanti aspetti in cui si differenziava un viaggio in quell’epoca rispetto all’attuale; quanto nel 2022 tornai a Londra un quarto di secolo dopo, di uguale forse c’era solo la Regina, che morì poche settimane dopo. Fare l’Interrail all’epoca era ovviamente molto diverso rispetto ad ora. Non solo non c’erano i cellulari, i blog, google maps e le recensioni in rete; io nemmeno avevo la guida cartacea. Affrontai questo viaggio in maniera decisamente sprovveduta, commettendo degli errori madornali, ma imparai tanto, e acquisii una consapevolezza fondamentale della mia vita.
A parte la scelta delle mete, certamente sbagliai nell’andare subito a Londra che invece avrei dovuto tenermi alla fine, e soprattutto non aveva senso una tirata unica per il ritorno.
Le mie macro-tappe furono:
- Francia
- Inghilterra
- Scozia
- Irlanda del Nord
- Irlanda
Questo il mio percorso, intendendo la successione delle tappe, su googlemaps.
Perché iniziai a viaggiare così
L’Interrail di allora (adesso è un po’ cambiato), era un biglietto ferroviario che permetteva di viaggiare su molti treni e con uno sconto su quelli più veloci (pochi) nelle nazioni europee, divise in zone. Scelsi quel pezzo d’Europa per una serie di motivi.
Sentivo una certa affinità verso il mondo anglosassone. Scherzando dico spesso che nella vita precedente ero un militare britannico, di origini Irlandesi, con la barba rossa deceduto nella Seconda guerra mondiale. Anche per questo sono sempre stato affascinato dallo sbarco in Normandia. Ero curioso di buttarmi e sperimentare il mio inglese. Ero un fanatico dei Beatles e ingenerale della musica rock britannica. Ma per prima cosa volevo tornare ad Annecy (alta Savoia), dove mi innamorai pochi anni prima durante una gita scolastica.

Decisi un itinerario che mi avrebbe in teoria fatto toccare i luoghi giusti per appagare i miei interessi principali, poi le cose andarono diversamente, ma lo vedrete. Adesso è quasi impensabile girare mezza Europa senza usare l’aereo, ma dovevano ancora arrivare le low cost e i prezzi erano molto alti. Presi il primo volo della mia vita l’anno seguente, per tornare ancora in Inghilterra ma per un’esperienza ben diversa.
Le foto
Non avevo una macchina fotografica e ne presi quattro di quelle usa e getta con una quarantina di scatti l’una. A parte che, rispetto ad ora era necessario scegliere con parsimonia lo scatto, tutto sommato la qualità delle foto non era disprezzabile. Purtroppo, ora la qualità della scannerizzazione di queste foto non è molto buona, ma credo siano interessanti. Per le foto in evidenza degli altri articoli ho dovuto usare l’intelligenza artificiale.
Quella di fare l’interrail nell’estate del ’96 è stata forse la miglior idea che abbia mai avuto.
Tappa successiva Dormire negli ostelli, in particolare negli anni ’90

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente
Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio
Paesi visitati nei miei racconti di viaggio
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