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La mia prima volta in Africa non poteva che essere la crociera sul Nilo. Era una meta sognata fin da bambino, per gli antichi egizi e per il film (Assassinio sul Nilo) tratto dal romanzo di Agatha Christie col celebre personaggio Hercule Poirot.
La crociera sul Nilo
Dopo aver fatto questa esperienza credo che, se nella vita si debba scegliere una crociera, quella imperdibile è proprio quella che scende il grande fiume facendo tappa nei vari siti archeologici. Oltre ai giorni di navigazione, come da itinerario classico facemmo un paio di giorni al Cairo. Il museo Egizio è fantastico, e tra le altre cose mi emozionai nel vedere la celebre maschera del Faraone Tutankhamon

Per vedere questi posti la crociera è la soluzione ideale. C’è tantissimo da vedere e così si gode anche dei panorami mozzafiato.
Causa intrecci di lavoro potemmo andare solo la prima settimana di giugno e il caldo fu tanto. Ma andò bene anche per l’ottima organizzazione e la bravura della guida Gianni (un fantastico egiziano luminare di egittologia che raccontava le barzellette con accento siculo) che ci faceva svegliare all’alba per visitare i templi con grandi fatiche. Ma poi i tardi pomeriggi e le serate in navigazione, con la brezza del fiume e il deserto sui due lati erano magici per ricaricare le batterie.

Super intesa con la fidanzata

Ero fidanzato da un po’ ed eravamo una coppia ormai rodata. Uno dei vantaggi di questo, oltre alla condivisione, e alla divisione delle spese (fare la crociera da soli credo abbia economicamente poco senso), è il divertimento per tutta quella serie di codici e tormentoni che esistono già e sono pronti ad essere sfruttati al meglio durante una vacanza. Almeno questo capita a me che cerco di considerare la vita di coppia come qualcosa che possa dare molte risate. Tra i tanti scherzi, specifico per l’Egitto, avevamo il canticchiare o il citare il ritornello di Caravan Petrol, brano di Renato Carosone.
Con Cecilia l’intesa era perfetta anche per come affrontavamo i momenti in gruppo che sono frequenti in un viaggio come questo. Avevamo il giusto equilibrio nel vivere i nostri spazi e quelli non eccessivi con gli altri e avevamo il nostro sistema di comunicazione anche non verbale efficace quando sei in mezzo alla gente.

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