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Purtroppo, dalla crociera in Egitto, portai a casa altro in aggiunta ai troppi souvenir.

Piramide di Cheope a  Giza vista da vicino e da uno spigolo
L immensa piramide di Cheope è la maggiore di quelle di Giza in evidenza assieme alle altre 2 vicine che sono Chefren e la più piccola Micerino

La maledizione del faraone?

Dettaglio della piramide di Cheope vista da uno spigolo
Pirtamide di Cheope di spigolo e senza turisti la crociera in Egitto senza fermarsi anche al Cairo sarebbe un peccato

Cosa c’è di peggio che partecipare ad un matrimonio in un’ afosa domenica di luglio nella bassa padana, e con il rischio di procurarsi anche un bernoccolo urtando contro zanzare ciclopiche? Farlo passando la giornata in bagno e senza riuscire a mangiare nulla!

Era più di un mese che eravamo tornati dalla crociera in Egitto, ma i disturbi intestinali che mi portai dietro mi avrebbero fatto compagnia per il resto dell’estate. Forse perché era la prima volta in cui andavo in zone a rischio, ma stetti davvero male.

La Sfinge, maestosa statua di figura mitologica con testa di uomo e corpo di leone
La meravigliosa sfinge è molto vicino alle tre piramidi di Giza

La mia fidanzata, tra l’altro biologa e quindi in qualche modo edotta a certe tematiche, aveva mangiato e bevuto ogni cosa, mentre io ero stato sempre attentissimo. Verso la fine della settimana, cedetti all’ennesimo dai prova, quando in hotel apparve un signore con chiosco a pedali che vendeva liquerizia liquida.

La mia curiosità prese il sopravvento, la ricordo buonissima, ma credo sia stata la causa scatenante di quella che la guida Gianni chiamava la maledizione di Tutancaccon, storpiando il nome suo famoso faraone; il cui sarcofago profanato pare che davvero avesse sprigionato una serie di batteri che portarono alla morte di molti . Devo anche dire che le sveglie all’alba e il caldo, probabilmente mi avevano provato; ricordo la fatica disumana sia nell’entrare dentro la piramide che visitammo, che nel salire una collina di sabbia.

In coppia sui primissimi gradoni della piramide di Cheope vista dal basso
Questa foto rende lidea della maestosità della piramide di Cheope allepoca si poteva salire sui primissimi gradoni comunque decisamente alti

Altri parti di viaggio un po’ sofferte durante la Crociera in Egitto

La piramide in cui entrammo era piccola e ovviamente spoglia, il cunicolo molto in pendenza, per la mia stazza lo dovetti fare camminando da seduto e non ero affatto in forma in quegli anni da non single.

Faticosa salita sulla duna di sabbia nel deserto egiziano
Qui è linizio della faticosissima salita sulla duna

La volta che andammo a cena nell’accampamento nel deserto, non me la godetti tanto, probabilmente ero già debilitato e infatti stetti male dal giorno seguente. Diedi tutto sulla salita alla duna che era accanto. Ricordo i piedi che sprofondavano, e la sabbia calda che entrava nelle scarpe appesantendole. La dovetti rifare due volte perché la mia compagna aveva lasciato in cima gli occhiali. La ricordo come l’impresa più faticosa mai fatta.

Veduta del Nilo e del deserto dalla cima di una duna in Egitto
Ma questa fu la veduta dallalto Nilo e deserto attorno al villaggio nubiano

Ogni tanto ci facevamo dei gesti tipo quelli visibili in questo video per me meraviglioso Walk like an Egyptian delle Bangles.

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Foto di coppia con dietro di noi la sfinge e la grande piramide di Giza
Noi con piramide e sfinge cè quasi tutto

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale