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Purtroppo, dalla crociera in Egitto, portai a casa altro in aggiunta ai troppi souvenir.

La maledizione del faraone?

Cosa c’è di peggio che partecipare ad un matrimonio in un’ afosa domenica di luglio nella bassa padana, e con il rischio di procurarsi anche un bernoccolo urtando contro zanzare ciclopiche? Farlo passando la giornata in bagno e senza riuscire a mangiare nulla!
Era più di un mese che eravamo tornati dalla crociera in Egitto, ma i disturbi intestinali che mi portai dietro mi avrebbero fatto compagnia per il resto dell’estate. Forse perché era la prima volta in cui andavo in zone a rischio, ma stetti davvero male.

La mia fidanzata, tra l’altro biologa e quindi in qualche modo edotta a certe tematiche, aveva mangiato e bevuto ogni cosa, mentre io ero stato sempre attentissimo. Verso la fine della settimana, cedetti all’ennesimo dai prova, quando in hotel apparve un signore con chiosco a pedali che vendeva liquerizia liquida.
La mia curiosità prese il sopravvento, la ricordo buonissima, ma credo sia stata la causa scatenante di quella che la guida Gianni chiamava la maledizione di Tutancaccon, storpiando il nome suo famoso faraone; il cui sarcofago profanato pare che davvero avesse sprigionato una serie di batteri che portarono alla morte di molti . Devo anche dire che le sveglie all’alba e il caldo, probabilmente mi avevano provato; ricordo la fatica disumana sia nell’entrare dentro la piramide che visitammo, che nel salire una collina di sabbia.

Altri parti di viaggio un po’ sofferte durante la Crociera in Egitto
La piramide in cui entrammo era piccola e ovviamente spoglia, il cunicolo molto in pendenza, per la mia stazza lo dovetti fare camminando da seduto e non ero affatto in forma in quegli anni da non single.

La volta che andammo a cena nell’accampamento nel deserto, non me la godetti tanto, probabilmente ero già debilitato e infatti stetti male dal giorno seguente. Diedi tutto sulla salita alla duna che era accanto. Ricordo i piedi che sprofondavano, e la sabbia calda che entrava nelle scarpe appesantendole. La dovetti rifare due volte perché la mia compagna aveva lasciato in cima gli occhiali. La ricordo come l’impresa più faticosa mai fatta.

Ogni tanto ci facevamo dei gesti tipo quelli visibili in questo video per me meraviglioso Walk like an Egyptian delle Bangles.
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