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Il mio elenco su cosa fare ad Angkor venne concordato con la mia nuova amica parigina; scappare dalle scimmie non era stato preventivato!

Cosa fare ad Angkor con la miglior parigina che abbia mai conosciuto

Un albero è come se abbracciasse parte di un tempio ad Angkor
Ciò che rende unico Angkor e la relazione dei templi con la natura circostante

Oltre ad essere davvero bella, era pure simpaticissima e mi faceva proprio ridere; era tutto uno scherzo e una battuta.

Tornammo assieme a Siem Reap (base di tutti i visitatori di Angkor). Me l’immaginavo nella sua vita quotidiana di avvocatessa di una grande azienda a Parigi in tailleur tutta tirata. Invece era lì con me sudata e insabbiata (per arrivare ai templi c’è solo uno stradone polveroso dove passano anche i camion), che mi diceva:

Adesso dovremmo farci una doccia, siamo impresentabili…ma chissenefrega, andiamo a bere una birra?

Adorabile.

Sembra che l'albero abbracci il tempio circondandolo e penetrandoci dentro
Sembra che lalbero abbracci il tempio Per secoli il sito fu abbandonato e la foresta lo inghiottì

Siem Reap è un villaggetto che si sta ingrandendo attorno ad un fiumiciattolo. Vive in funzione del sito archeologico, quindi tutto hotel e locali per turisti, comunque io l’avevo trovato divertente già la sera prima da solo.

Scappare dalle scimmie

Pianificammo assieme cosa fare ad Angkor il mattino seguente, ci tornammo sempre in bici. Appena arrivati, all’ingresso ci imbattemmo in un gruppetto di scimmie. Scendemmo dalle bici e ci avvicinammo per fotografarle.

Una delle bici a noleggio che usammo per visitare Angkor in uno spiazzo davanti ad un tempio
Questa è una delle bici che ci consentirono di conoscerci e di girare al meglio e in libertà il sito

Come detto, il parco è immenso, completamente immerso nella foresta con solo le strade e parte dei templi liberi dalla vegetazione, ed ovviamente ci sono pure gli animali, che si sono adattati alla presenza umana.

Di questo gruppo di scimmie c’era pure una mamma con piccolo al seguito. La mia nuova amica si avvicinò troppo e, sentendo il piccolo minacciato, mamma scimmia iniziò a strillare e con un balzo si avvicinò con fare aggressivo.

La parigina scappò ma la scimmia la inseguì per diversi metri prima di fermarsi. Ce la vedemmo brutta, le scimmie hanno molta forza e artigli pericolosi.

Ad Angkor ci capitò di scappare dalle scimmie; questa foto fu scattata appena prima e ritrae in primo piano mamma scimmia con il suo piccolo e altre scimmie attorno, molto vicine  a noi
Questa foto è appena prima di quando dovemmo scappare dalle scimmie al centro mamma scimmia col piccolo

Serata di lusso

Se da una parte mi stavo godendo la compagnia, dall’altra mi sentivo in qualche modo sotto pressione, perché non avevo molto tempo per convincere anche lei, che passare più tempo assieme sarebbe stata un’ottima idea. Era mamma di due figli, da poco single, che dopo un periodo di grande stress aveva preso una decisione piuttosto forte; lasciare i bambini alla nonna e prendersi due settimane di stacco, venendo nel sud est asiatico da sola per ricaricarsi e tornare alla sua famiglia col giusto stato mentale.

La mia amica in cima alla scalinata di un tempio
Lei si fece la sfacchinata di salire queste scalinate io aspettai sotto

Dopo la bellissima giornata, per la serata decidemmo di trattarci bene e andammo a cena in quello che era il ristorante più figo del paese, fuori dal giro dei locali per turisti tutti uguali: offrii io e credo che in totale pagai ben 8 euro.

Triste saluto ma bellissimo ricordo

La Cambogia era veramente economica e meriterebbe un’altra visita per vedere quello che è sopravvissuto ad una delle peggiori dittature dello scorso secolo.

Laure, la mia amica francese compagna della visita di Angkor
A parte un paio di mail non ci siamo più sentiti

Era quello che Laure aveva in programma, mentre io avevo voli, treni e hotel prenotati per l’ultima parte del mio viaggio ancora in Thailandia. Le chiesi se volesse venire con me. Mi disse che forse in un altro momento della sua vita l’avrebbe fatto, ma aveva scelto quel viaggio proprio per restare da sola con sé stessa.

Il sogno che feci prima di partire si rivelò preveggente a metà; conobbi una ragazza bionda sorridente, ma non prendemmo nessun autobus assieme e ci salutammo sulle sponde del Siem Reap river.

Home viaggio Viaggio in Thailandia e Cambogia: templi Buddisti, cani randagi e un’avvocatessa

Tappa precedente Visitare Angkor con l’avvocatessa parigina

Tappa successiva Visitare un’isola della Thailandia

Sul cosa fare ad Angkor la risposta è vedere tanti templi, o rovine come questo con un grande piazzale davanti
Sul cosa fare ad Angkor in realtà ad un certo punto si può anche girare a caso tanti sono i templi oppure si scelgono e si studia un itinerario

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente

Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale