In testa avevo il dilemma su cosa fare a Tel Aviv. A dire la verità nemmeno ci sarei voluto andare se non avessi avuto il volo di rientro da lì. Immaginai che mi sarei annoiato, invece la trovai interessante, anche se molto meno di altri luoghi in Israele che conobbi in seguito.

Difficoltà alla frontiera in Israele

Ingresso mercato del Carmelo, Tel Aviv, Israele
Lingresso del mercato del Carmelo per molti al primo posto nella lista su cosa fare a Tel Aviv

Tornato ad Aqaba, con un taxi mi feci portare al confine. Attraversarlo non fu una formalità date le solite mille domande del militare israeliano.

All’epoca si diceva che fosse opportuno chiedere di non avere il timbro nel passaporto, per evitare storie nel caso si volesse andare in qualche paese arabo anche negli anni a venire. Non vi dico la discussione, nonostante sapevo che era una richiesta che facevano in tanti.

In cosa fare a Tel Aviv c'è il mercato del Carmelo, qui deserto in un giorno di festa
Sarò strano ma a me piace passeggiare per i mercati anche quando sono chiusi anche se inquietanti

Alla frontiera di Tel Aviv per il mio rientro fu anche peggio perché non era ancora l’alba ed ero abbastanza addormentato. Fu impegnativo rispondere all’incalzante interrogatorio dove sono solito rifarti le stesse domande per vedere se ti sbagli.

Cosa fare a Tel Aviv

In quell’occasione, oltre all’arido paesaggio per arrivarci, di Israele vidi solo Tel Aviv, che è una città molto moderna e nel complesso abbastanza insignificante ma con qualcosa di interessante. Di bello c’è il minuscolo quartiere di Jaffa, e una bellissima e lunghissima pista ciclabile che passa dal lungomare (foto in evidenza) e attraverso un bel parco molto verde.

Vicolo del medievale quartiere di Jaffa a Tel Aviv
Uno scorcio del pittoresco quartiere di Jaffa

Il Sabich, che ho mangiato per la prima volta qui, in un chiosco rinomato e con la fila perenne, è senza dubbio il mio panino preferito al mondo.

Dentro ad una pita ci sono melanzane fritte, insalata, uova e salse varie (tra cui la salsa tahina). Pare che l’origine sia irachena. Da un po’ lo si inizia a trovare in giro anche in Italia, magari nelle sagre con stand etnici, se c’è quello medio-orientale o israeliano.

Un qualcosa che trovai inquietante e all’epoca eccessivo, mai immaginando quello che sarebbe accaduto alcuni anni dopo; fu il constatare che il mio hotel aveva il bunker anti- missili.

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Tappa precedente Dormire nel Wadi Rum, con un gatto beduino sulla pancia

Prati e palmeti nel parco Yarkon a Tel Aviv
Il parco Yarkon è davvero bello e gli israeliani sono indubbiamente bravissimi a rimediare del verde in zone altrimenti aride Lo girai noleggiando una bici

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente

Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale