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La partenza a Bologna

La partenza ufficiale della Via degli Dei è dalla piazza del Dio Nettuno, che ho immortalato nella sua prospettiva migliore che è anche una delle celebri sette stranezze insolite di Bologna.
Se sei abbastanza allenato, la difficoltà maggiore è data dallo zaino. In estate la prima tappa è tosta anche per caldo poiché è quasi tutta sul livello del mare o poco più e con molto asfalto. Nella prima sera mi fermai in un bnb ai piedi del Monte Adone.
I godimenti che ti può dare una camera decente sono incommensurabili quando hai i piedi imprigionati, le spalle oppresse e ogni millimetro di pelle appiciccaticcio.
Tigri e leoni nella Via degli Dei
Mi addormentai come un sasso. Ma ebbi una notte tormentata perché mi pareva di sentire strani suoni e rumori. Pensai a qualche animale nel tetto essendo in una mansarda o forse incubi causati dalla stanchezza.
Condividendo la colazione con gli altri camminatori che dormivano lì, venne fuori che pure loro avevano sentito quei versi che non erano riusciti a identificare. Ci venne in soccorso il padrone del bnb che ci spiegò l’arcano. Quindi li incontrai solo in senso uditivo.

Il suo vicino è un centro di recupero di animali selvatici, recuperati feriti in natura, abbandonati o trascurati dai circhi o dai privati…quindi ha pure leoni e tigri! quindi i versi erano ruggiti!
Fino a pochi mesi prima era stata lì anche la lupa Ginevra che era stata investita da un’auto nelle Marche. Dopo averla rimessa in sesto la liberarono e grazie al segnale GPS che le avevano fissato, si è poi saputo che decise di venire al mare, proprio nella pineta dietro casa mia dove ha dato origine ad un branco.
L’arrivo a Firenze
La Via degli Dei si chiama così perché per l’appunto passa da località con nomi divini, come per l’appunto il monte Adone e la fantastica Madonna dei fornelli, ma anche per i resti dell’antica Flaminia militare romana, e si alterna tanto bosco e splendidi panorami. Vicino al passo della Futa visitai il toccante cimitero militare germanico con più di 30.000 militari tedeschi morti durante la Seconda guerra mondiale.

Bellissimo poi l’avvicinarsi a Firenze e vederla dall’alto sempre più distintamente riconoscendo la cupola del Brunelleschi da lontano. Mi incontrai in piazza della Signoria con una mia neo fidanzata e passammo una bella serata con cena squisita. Ovviamente si può fare anche il percorso inverso e partire da Firenze.
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