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Ammalarsi in viaggio può succedere, a me è capitato diverse volte e non è mai bello. E’ ancora peggio se ti trovi in un pessimo hotel, tra i peggiori per me frequentatore di sistemazioni economiche.

Tappa ad Agia Napa, adda passà ‘a nuttatta

Nell’epoca pre-covid nessuno faceva caso a chi tossiva o starnutiva. Se capita ora, in certe occasioni non si può fare mica tanto. Nell’affollato volo d’andata mi trovai ai miei lati due tizi che starnutirono e tossirono per tutto il tempo; non avevo alternativa all’incrociare le dita, forte del fatto che nei mesi precedenti avevo già avuto sia covid che influenza.

Chiesa ortodossa di Ayios Lazarus a Larnaka, Cipro
La chiesa di Ayios Lazarus a Larnaka Sono posti molto turistici e particolarmente cari soprattutto i negoziertti Colto impreparato da un super raffreddore dovetti pagare 10 euro una confezione da 10 di fazzoletti di carta 1 euro al pacchetto

Ma niente da fare, arrivato ad Agia Napa dopo una serie di veloci stop (il più significativo a Larnaka), iniziai a sentirmi debole e febbricitante. Mi buttai nel letto di una pessima stanza e presi una tachipirina. Verso sera mi feci forza e provai a fare un giro per il paesello, almeno per cenare.

Agia Napa è una località turistica estremamente rinomata, d’estate piena di gente che vuole fare baldoria nei tanti locali, ma d’inverno ho constatato che è un mortorio.

Poco male, visto che mi trascinai fino alla paninoteca di un famoso marchio internazionale (le alternative erano solo locali di quel genere) per ingurgitarmi un panino a fatica.

Ammalarsi in viaggio, ma troppo febbricitante per cercare una coperta

Interno della chiesa ortodossa di Ayios Lazarus, con stucchi, icone, stucchi e l'altare di legno d'orato
L interno della chiesa ortodossa di Ayios Lazarus Mi piacciono tanto gli interni delle chiese ortodosse soprattutto quelle meno eccessive e più raccolte come questa

Alle 20:30 ero di nuovo a letto, ero infreddolito e scoprii che non c’era nemmeno una coperta, ma ero troppo sbriciolato per scendere a discutere con l’addetto alla reception.

Già appena arrivato avevo constatato la scarsa efficienza del servizio; mi dissero che avrei dovuto aspettare per il check-in e mi fecero cenno di accomodarmi, indicandomi un pavimento lurido. Al mio rientro c’era una folla chiassosa in fila, quindi calcolai che non valeva neanche la pena rischiare chissà quanto tempo per avere un po’ di attenzione e forse una coperta.

Mi misi addosso tutto quello che avevo, abbracciai un cuscino e mi raggomitolai il più possibile, sperando di stare meglio il giorno dopo.

Ero preoccupato di dover ridimensionare il mio viaggio. Dopo qualche ore mi aspettava quello che mi ero immaginato un Natale molto insolito e pieno di bella natura con un lungo giro in auto.

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Spiaggia rocciosa di Agia Napa, con mare azzurro trasparente e isola che si vede in lontananza.
In effetti il mare ad Agia Napa è molto bello, ma forse d’estate troppo affollato lo si apprezza meno anche se ci si fa il bagno. Ammalarsi in viaggio comporta anche di non riuscire a fare tutto. Qui stetti male ma non mi persi poi tanto.

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale