Scattai la foto in evidenza nell’ultimo dei miei tanti week end in Toscana, durante un meraviglioso trekking nell’ Appennino Pratese. Quella roulotte sarebbe potuta essere:

  • una magia
  • una cosa simile alla casa di cioccolata di Hansel e Gretel
  • abitata da un maniaco con la sega elettrica
  • solo l’appoggio dei taglialegna con delle sedie impolverate, ma appena invocate per mancanza di posto non bagnato per pranzare.

Con le presunte o aspiranti fidanzate, l’organizzare un week end in Toscana (o Marche ed Umbria, vicine a casa mia) è stato spesso un modo anche per valutare meglio un’eventuale intesa.

Ponte Vecchio a Firenze in pre-serata con la sua facciata di negozi che si rispecchiano sul fiume Arno
Purtroppo Firenze è diventata invivibile per le folle fortunatamente ci sono già stato tante volte e me la sono goduta assai

Tanti week end in Toscana (soprattutto città)

Arezzo con la sua piazza in pendenza, da dove vivo è il più classico dei week end in Toscana
Arezzo con la sua piazza in pendenza ripresa da Benigni ne la vita è bella da dove vivo io è il più classico dei week end in Toscana

Mi è capitato di considerare lontane ma non troppo, amiche interessanti che si potevano quindi incontrare a metà strada, approfittandone anche per visitare soprattutto le città e i borghi. Mi è capitato di tornare in certi posti perché magari in una prima visita lì avevo visitati troppo superficialmente; a volte perché avevo messo troppa carne al fuoco. Altre volte sono tornato per accontentare anche la mia compagna di gita e per esempio scegliere un posto che mancava a me e uno che mancava a lei. Un caso esemplare è stato per Lucca e Livorno; soprattutto la prima davvero carina e che ho potuto apprezzare solo dopo averla girata con più calma.

Un caso divertente mi è capitato per Anghiari. L’avevo accettata come primo luogo di incontro con una ragazza toscana, anche perché non c’ero mai stato. Girando per la bella cittadina, inizialmente credetti di vivere un dejavù, ma invece realizzai che ci ero già stato! E nemmeno troppo tempo prima!

Queste sono le mie preferite, e dove sono stato più volte

  • Firenze (ovvio, ma ora troppo affollata, basta)
  • Siena (ancora meglio quando scoperchiano in pavimento della cattedrale)
  • Pisa (ma non solo piazza dei Miracoli)
  • Arezzo (con la piazza in pendenza)
  • Pistoia (dove una volta in bar non mi vollero dare una bottiglia d’acqua perché: l’avevano finita)
  • Lucca (attorno alla sua piazza ellittica, l’antico anfiteatro romano)
  • San Gimignano (vedendo le sue torri da lontano)
  • Volterra (e le sue vedute)
Veduta di San Gimignano con le sue torri e la verde campagna circostante
San Gimignano da lontano pare finta per quanto è bella ma di posti così ce ne sono tanti

In generale cosa mi piace maggiormente di un week end in Toscana

Come anche per Marche ed Umbria, per me un week end in Toscana è soprattutto guidare tra le colline ondulate con pittoreschi borghi sulle cime.

Non sto nemmeno a dire di quanto apprezzi la cucina, anche se invecchiando adesso sono un po’ in difficoltà coi salumi, e purtroppo la finocchiona è diventata un bellissimo ricordo del passato.

Nonostante qualche episodio più frequente del solito di poca gentilezza da parte degli operatori turistici, probabilmente perché hanno troppi turisti; quando sento l’accento toscano io divento sempre di buon umore. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che nella mia adolescenza andavano per la maggiore certi comici Toscani.

Per esempio ogni tanto rido da solo pensando a certe scene del fantastico Caruso Paskoski (di padre polacco) di Francesco Nuti. A proposito di questo e anche della finocchiona, il seguente video è emblematico.

Basilica di San Frediano a Lucca ha una facciata di luminosi mosaici
Basilica di San Frediano a Lucca una delle città che ho apprezzato meglio rivedendola

La Cinese fotografa

Per un breve periodo ho frequentato una ragazza cinese che viveva a Roma, ed essendo distanti ci incontravamo più o meno a metà strada.

Piazza del campo a Siena, veduta del campanile e risalto della curvatura della piazza
Di week end in Toscana ne ho fatti tanti più duno a Siena

La prima volta optammo per le terme di Rapolano più borghi dei dintorni (Pienza e Castiglione del Lago); dopo quella esperienza decisi che potevo reggerla solo per le terme avendo dei tempi diversissimi.

Avete presente lo stereotipo che abbiamo secondo il quale i cinesi, o forse gli orientali in generale, sono appassionatissimi di foto e sono sempre lì a fotografare qualunque cosa? Ecco..proprio così! Anche se ormai sta mania mi sa che si è ampliata a tutti i bipedi in possesso di smart phone.

Non giudico e non dico di fare meglio io di altri, però sono fatto così e se per un borgo caruccio, ma minuscolo (Serre di Rapolano) ci sto più di un’ora perché chi è con me deve fotografare tutti i gatti, vasi e portoni, beh… semplicemente non siamo compatibili perché mentre lei fotografava io scalpitavo soffrendo.

Week end in Toscana, anche in natura

In tempi più recenti ho imparato anche ad apprezzare la natura e quindi week end tutti all’insegna del verde. Una formula di week end estivo, anche per prendermi una tregua dall’afa padana, è il campeggio dalle parti del crinale tosco romagnolo.

Scelgo una tappa del sentiero Italia che abbia nelle vicinanze delle strutture, partendo da lì un giorno vado in una direzione e poi torno indietro; il secondo giorno vado nell’altra direzione. Il non fare un giro ad anello dà il vantaggio di poter scegliere la durata della passeggiata, e quindi adeguarsi ad eventuali esigenze di orario. Inoltre, come detto, quasi tutte le tappe sono sul crinale, quindi paesaggi spettacolari e sentieri ben tenuti e spesso abbastanza facili.

Per la scelta del campeggio, ne cerco uno con ristorante annesso o vicino, mi è capitato anche di averlo a 2 metri dalla tenda, tipo che a casa mia dalla camera da letto ci metto più tempo ad andare in cucina.

Alcuni campeggi sono più che altro casette o roulotte adattate, di persone (spesso pensionati) che le hanno di proprietà o le affittano per tutta la stagione; quindi, si conoscono tra loro e sembra di essere in un paesello.

Il cane Osvaldo e il generale Vannacci

Una volta mi trovai in mezzo al confronto tra due famiglie su cosa e come preparare per cena. Fu difficile per me stare un minimo concentrato per leggere la biografia di Albert Einstein, soprattutto perché avevano un tono della voce decisamente alto. Una delle due coppie aveva un cane di nome Osvaldo, che timidamente mi si avvicinò, ma venne ripreso dal padrone che si giustificò con me perché il cane era sordo; per forza, se urlano sempre!

Avrei voluto dirgli che preferivo lui ai padroni. Tra l’altro il povero Osvaldo era redarguito di continuo con un: sei stupido come un elettore di Vannacci.

Piazza dei miracoli a Pisa con il battistero, la Cattedrale e la torre pendente
Giustamente Pisa è celeberrima per piazza dei miracoli con il battistero la Cattedrale e la torre pendente ma a me piace molto anche il centro storico in cui molti non vanno nemmeno

Il giorno seguente mentre stavo iniziando la mia camminata, un tizio mi chiese se l’avessi potuto aiutare, doveva spostare dei bidoni pieni di salamoia dentro un furgone; ringraziandomi mi propose: non è che sei libero oggi, e vuoi venire con me a vendere le olive al mercato?

A Pisa persone si mettono in posa come se stessero sorreggendo le torre
In Piazza dei miracoli a Pisa trovo molto bello fotografare da unaltra prospettiva quelli che si fanno fotografare mentre si mettono in posa come per raddrizzare la torre

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A Pisa persone si mettono in posa come se stessero sorreggendo le torre, qui c'è anche uno che camminando si pulisce il naso con la manica
Cosa direbbe il povero Galileo Galilei che usava la torre per i suoi sperimenti qui cè anche uno che camminando si pulisce il naso con la manica

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale